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domenica 11 maggio 2008

La gatta frettolosa

Chi mi conosce sa che sono un sostenitore a spada tratta del software libero e di (K)Ubuntu GNU/Linux.
Ammetto, inoltre, che ci sia del buono nei prodotti MS ed Apple (soprattutto Apple), in special modo per quel che riguarda facilità d'uso e look&feel; questi prodotti, però, decisamente non fanno per me per diverse ragioni, non ultima la tendenza a "opacizzare" il rapporto tra utente e core del sistema, affrontando in maniera deludente l'apparente irrisolvibile questione di interfacce in grado di adattarsi all'expertise dell'utente.
Vi è però un tratto comune tra i tre sistemi operativi, deriva della competizione sempre più serrata in termini di immagine e popolarità: la fretta.
È mia opinione che la fretta di uscire con nuovi prodotti con lo scopo di affrontare i competitor stia nuocendo in maniera enorme alla qualità dei prodotti stessi, causando un peggioramento generalizzato dei prodotti informatici desktop-oriented.
Nonostante il proliferare di prodotti realmente innovativi, spesso i bug irrisolti al momento della release contribuiscono a peggiorare l'esperienza dell'utente destinatario, che doveva essere migliorata da tali innovazioni.
Alcuni esempi:
Apple MacOSX Leopard - fino al rilascio di un paio di grandi patch le perfomance generali del sistema lasciavano parecchio a desiderare; pur non avendo avuto la possibilità di testarlo approfonditamente, la rete è piena di commenti negativi, specie in caso di aggiornamento da versioni precedenti
Microsoft Windows Vista - non sono un fan della Microsoft, soprattutto per ragioni etico-politiche, derivanti dalla scarsità generale della qualità dei prodotti più diffusi (anche se va detto che anche MS ha fatto delle buone cose). Vista era stato annunciato come un prodotto rivoluzionario, ma la mal tarata granularità dell'UAC dimostra come non sia stato speso del tempo neanche per user test approfonditi, senza contare le innumerevoli problematiche legate a compatibilità hardware, "fame" di risorse, e bug in servizi elementari (tipo stack TCP/IP o accesso a share NetBios/SMB) immancabilmente risultanti in BSOD. Rifiutato da utenti, produttori di computer/venditori (il nuovo sistema disorienta gli utenti), PA ed istituzioni varie (aggiornamento troppo costoso), addirittura aziende, è stato definito da Ballmer, CEO della Microsoft, come un "work in progress". Enorme rilascio di "pezze", come al solito, anche un Service Pack: si vedrà come andrà... (non ho installato Vista su macchine di mia proprietà, ma i laptop dei miei colleghi in ufficio mi hanno dato molto da pensare, da ridere, e da risolvere :°( )
Canonical Kubuntu 8.04 Hardy Heron GNU/Linux - Kubuntu fan dalla 6.04 questa release mi ha lasciato disappunto. La qualità generale è piuttosto buona, ma vi sono alcuni bug che mi hanno lasciato parecchio deluso, ed alcune feature la cui incompletezza o mancanza di sviluppo scoraggianti. Pur ammettendo di aver aggiornato dalla 7.10, quindi non un'installazione ex-novo, ho incontrato un problema di certo non irrisolvibile, ma fastidioso, terrorizzante per nuovi utenti gnu/linux, vera e propria utenza target di questa distro, ma soprattutto "ovvio", facilmente riproducibile, e ricorrente in un gran numero di macchine:
- black screen al logout, solo due modi per spegnere il PC in maniera sicura (Alt+SysRq/Stamp+R Alt+SysRq/Stamp+E, per terminare i terminali e far riprendere la procedura di spegnimento oppure Alt+SysRq/Stamp+S Alt+SysRq/Stamp+U Alt+SysRq/Stamp+O per sincronizzare i filesystem, smontarli e spegnere il computer) sicuramente sconosciuti ai più. La soluzione al problema qui. (Thanks to Stefan Carslöv for finding it out, Albert Astals Cid for blogging about it and JEMH for posting it on lauchpad) []
Se a ciò si aggiungono questo bug nel preloader di Wine ed il pastrocchio NetworkManager+Avahi si può comprendere la disperazione di eventuali utenti migranti da Windows(la soluzione qui)
KDE4 è praticamente una beta spacciata per una final release, ed il fatto che il menù dei plasmoidi non si possa spostare mi impedisce anche solo di usarlo (uso la taskbar in alto).
Di FF3 Beta incluso nelle repository tutti parlano male, ma dopo un pò di prove devo dire che va di gran lunga meglio dei predecessori, a parte occasionali crash. E questo salva l'intero panorama dei browser (visto che non ce n'è uno buono - speriamo in Konqueror + Webkit)
E i driver ATI e la gestione di due schermi sono un vero dramma.......
In fin della fiera continuerò ad usare Kubuntu, ma per la prima volta dalla prima installazione sto valutando il passaggio ad altra distro....

giovedì 31 maggio 2007

Comunicato stampa

Riporto anche il comunicato stampa......

Comunicato Stampa del 28/05/2007

I padri fondatori del software libero alla Sapienza.
Lectio Magistralis di Bruce Perens e Richard Stallman all’Università di Roma

Presso la cattedra di Comunicazione mediata dal computer della facoltà di Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma, professore Arturo Di Corinto, il giorno 7 giugno alle ore 9:30, Richard Stallman, il fondatore del movimento del Free Software e Bruce Perens, il padre dell’Open Source, terranno una lezione magistrale sull’etica e la pratica del software libero.

L’evento, in collaborazione con la Free Software Foundation Europe, l’Associazione per il Software Libero, il Linux User Group della Sapienza, Wikimedia Italia, sarà l’occasione per discutere con studenti, esperti e appassionati, per ascoltare dalla voce dei suoi protagonisti la storia e l’evoluzione del free, open source software, concetti e pratiche che negli ultimi anni hanno influenzato tutto il comparto delle tecnologie basate sul software e trasformato radicalmente la percezione dell’informatica presso il general public, offrendosi come antagonisti ai grandi produttori di software non libero come Microsoft.

Durante la giornata, in cui si discuteranno le differenze fra il software libero e il software proprietario, gli avanzamenti tecnici e legali delle licenze con cui viene distribuito, e anche gli aggiornamenti alle dispute relative ai brevetti degli algoritmi matematici che ne sono alla base, le associazioni presenti terranno degli stand informativi sulle loro attività e l’Associazione per il Software Libero presenterà uno studio sulla necessità della diffusione del software libero in Italia.

Per l’occasione saranno presenti l’assessore regionale alla Cultura, Sport e Spettacolo del Lazio, on. Giulia Rodano, il presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, on. Pietro Folena e l’Assessore alle politiche culturali, della comunicazione e dei sistemi informativi della provincia di Roma, on. Vincenzo Vita.

Dopo un breve saluto delle istituzioni, Richard Stallman avvierà la sua lezione che terminerà con una sessione di domande e risposte da parte del pubblico. In seguito, secondo lo stesso schema, anche Bruce Perens terrà la sua lezione magistrale. Al termine della lezione le associazioni si presenteranno, dichiarando le loro finalità.

L’evento, gratuito e aperto al pubblico, avrà luogo giovedì 7 giugno dalle 9:30 alle 13:30 presso l’Aula Magna della Caserma Sani in via Via Principe Amedeo, 184. Il luogo è raggiungibile a piedi dalla Stazione Termini oppure dalla fermata della Metropolitana di Piazza Vittorio Emanuele.

Negli spazi del convegno sarà allestita, fino alle ore 18: 30, la mostra Il segno della pace, 140 artisti contro la guerra, per la nonviolenza. La mostra internazionale, che include opere di Winston Smith, Emek, Sten, Molder e altri, è curata da John Carr e Marco Delli Santi, ed è offerta dalla galleria d’arte Love and Dissent di Roma.

Altre informazioni:
www.dicorinto.it

Riferimenti:
http://fsfe.org/
http://softwarelibero.it/node
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Wikimedia_Italia
http://www.ls-lug.org
http://www.loveanddissent.com

Stallman e Perens a Roma