In pieno spirito Twitter, Twitcam è un'applicazione per fare microbroadcasting video "in tre semplici passi".
IMHO questo sviluppo di Twitter (che comprende, per esempio, Twitpic) mostra un'alternativa al modello proposto da Facebook: dove quest'ultimo è una piattaforma chiusa "su cui" vengono sviluppate applicazioni (in una logica "walled garden"), Twitter sta diventando un ecosistema modulare di applicazioni indipendenti e "immerse" in Internet (in una logica "a plug in"). Più libero e meno controllabile centralmente. Meno monetizzabile? Probabilmente, ma anche Facebook non riesce ancora a trovare un modello di business propriamente detto, pur vedendo aumentare quotidianamente il valore delle sue azioni. Vedremo.
mercoledì 22 luglio 2009
Twitcam, Twitpic e tutti gli altri: Twitter vs. Facebbok?
pubblicato alle
10:31:00 AM
Tags : business, business models, economy, social, twitcam, twitter
martedì 14 luglio 2009
Zopa, Tesoro e microcredito
Il Tesoro, su indicazione della Banca d’Italia, ha tolto a Zopa la “licenza” di fare da intermediario
http://www.repubblica.it/2009/07/sezioni/economia/zopa-sospesa/zopa-sospesa/zopa-sospesa.html
Oltre a mettere una pietra tombale sulla mia idea di p2p venture capital (le persone dietro Zopa hanno fatto parecchio lobbying presso la Banca d’Italia prima di cominciare e li hanno bloccati, figuriamoci cosa posso fare io) la notizia è abbastanza sconfortante per quanto riguarda l’”innovazione finanziaria” di questo paese.
In tutto il mondo (Giappone capofila) ci si sta muovendo nella direzione di liberalizzare al massimo il microcredito, per permettere la nascita di modelli di business di scala inferiore rispetto al mercato tradizionale del credito.
Secondo me questo fatto non solo avvantaggia la PMI, operando una liberalizzazione concreta dell’intero mercato del credito, ma facilita l’utente/consumatore: per fare un esempio, la mancata introduzione, da noi, dell’osaifu-keitai (il cellulare portafoglio tanto popolare in giappone) è stata causata direttamente dalle riserve iniziali dalla BCE sul tema microcredito.
È come al solito un'opportunità mancata che lascia nelle mani delle Banche e di poste il mercato del piccolo credito, con carte ricaricabili sempre al margine della liceità, e che, nel lungo periodo, ci lascerà (tanto per cambiare) arretrati
pubblicato alle
7:48:00 PM
venerdì 25 maggio 2007
Fiato alle danze....... Hello World!
Sorge dalle ceneri di un blogghetto aziendale mai nato, questo spazio personale.
Il suo titolo pare riferirsi a quell'onda di entusiasmo che oggi pervade il Web, l'isteria di affibiare un numero di versione a qualunque cosa, nell'ingannevole tentativo di rigonfiare quella bolla che negli anni'90 aveva distrutto ogni illusione commerciale sul fenomeno Internet. New Economy 2.0?
Il riferimento vuole essere più che altro ironico e critico: l'esigenza di dare nomi ed etichette per meglio suddividere fenomeni è sentita solo da parte di chi in questi fenomeni vede solo un'occasione di business.
A ben guardare la continuità con il Web delle origini è assoluta: il Web 2.0 come idea di una rete mondiale basata su un'utenza attiva nella generazione di contenuti ed idee si rifà esplicitamente non solo alle prime teorizzazioni sul mondo digitale concepito reticolarmente, ma anche ai primi Social Networks propriamente detti, tra cui Geocities. La metafora dello spazio urbano realizzata da quel portale, poi abbandonata, celava un'approccio all'"essere in rete" molto blog-like: sembra, anzi, che l'unica differenza tra quell'atteggiamento e quello odierno sia la disponibilità di strumenti abbastanza semplici da permettere a chiunque di avere una propria "presenza digitale".
Duepuntozero ha un significato anche abbastanza personale: fra mille convulsioni la mia vita pare finalmente diretta ad una nuova stagione, se non proprio di certezze, perlomeno di relativa stabilità.
E' l'occasione per un vero e proprio Vito2.0, non tanto per quel che riguarda vizi ed abitudini (mai sia...), ma per un nuovo atteggiamento critico e produttivo, meno dadaista e quindi più costruttivo, nei confronti della realtà.
In fin di delirio, quindi, questo spazio sarà un mostro a due teste, da un lato vero e proprio weblog, diario personale su quanto mi accade intorno quotidianamente, dall'altro uno spazio di riflessione (e spero, in futuro, di discussione) su temi a me molto cari: tecnologie, interfacce, il fantastico mondo dell'IT e dell'innovazione, e, last but not least, un pò di sana e vecchia polemica politica
Bene, assolta l'incombenza della dichiarazione programmatica, si va a cominciare.....
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pubblicato alle
1:51:00 PM
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Tags : blog, delirio, dichiarazione, economy, internet, new, web, web2.0, weblog
