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lunedì 21 dicembre 2009

How to dismantle an adobic bomb


Leggo da più parti, su siti, forum e blog nazionali ed esteri, che una delle cose che frenano l'adozione di GNU/Linux tra i web developers è la mancanza di un software equivalente a Dreamweaver sulla piattaforma del pinguino. Effettivamente DW è davvero un ottimo software, e la potenza della sua interfaccia WYSIWYG ha permesso l'avvicinamento di un mare di persone al web design, senza che queste dovessero confrontarsi con tutte le asperità che le innumerevoli tecnologie per il web possono presentare.
In particolare, però, la feature più cara a chi utilizza DW - feature vistosamente assente in altri software dedicati alla stessa attività - è la gestione dei template e delle library, che permette di costruire elementi comuni a tutte le pagine del sito, e di modificarli senza massicci copia-incolla su decine di file.
Questo post racconta l'esito delle mie disavventure con un progetto di lavoro che, partito come costruzione di un mockup di un portale, è approdato alla dimensione di una vera e propria versione statica di un oggetto altrimenti generato attraverso un CMS - considerando, soprattutto, che per lavoro non faccio il grafico, nè il programmatore web, nè tantomeno il web designer.
Come si può facilmente immaginare, la costruzione di un mockup web di poche pagine dimostrative può essere eseguita con qualunque editor di testi: anche dovendo ripetere porzioni di codice su più pagine, l'overhead dovuto alle modifiche è minimo, per via - perlappunto - della dimensione contenuta. Il disonesto "cambio di scala progressivo" operato dal cliente mi ha messo nell'imbarazzante situazione di dover gestire le modifiche di decine di pagine statiche; dall'imbarazzo si è passati alla palese difficoltà (e ad una conseguente acrimonia), nel momento in cui mi sono state chieste versioni "stagionali" del portale, moltiplicando, di fatto, per 4 lo sforzo necessario.
Alla richiesta di modifiche ai menù della demo statica, mi sono reso conto che l'incarico rischiava di diventare un bagno di lacrime e sangue.
La prospettiva di dover approntare un ambiente Windows-based solo per installarvi DW, peraltro, mi inorridiva.
Attratto dalle sirene dell'Internet, sono stato portato a credere che Quanta+, NVU e Kompozer fossero in grado di risolvere i miei problemi, ma le similitudini tra i due prodotti open e DW si fermavano ad una serie di aiuti nella scrittura del codice (X)HTML, come l'autocompletamento.

Ormai distrutto e disperato mi sono lanciato in una serie di improbabili query su Google; lacrime sono state versate nel constatare l'imminenza della vittoria del duo Microsoft/Adobe.
Fino a scoprire, all'interno del succitato Quanta+, uno script chiamato dwt.pl: sostanzialmente uno script in Perl che, nelle intenzioni del suo creatore, dovrebbe permettere di riprodurre il funzionamento dei template di DW all'interno dell'editor open-source, attraverso l'utilizzo di un markup direttamente derivato dai template in formato .dwt (quelli generati da DW, per intenderci). Feature senza documentazione, abbastanza oscura da necessitare ulteriori ricerche, ma pur sempre feature.
Giubilo ed eccitazione, fino a scoprire in breve che dwt.pl non funziona (perlomeno non la versione inclusa nel programma, nè la spartana interfaccia per gli script offerta da Quanta+). The road had been opened: alla ricerca di una versione funzionante e di qualche howto su dwt.pl, ho avuto la fortuna di imbattermi nelle gloriose parole Template Toolkit, ed il buon senso di approfondire l'argomento.
Template Toolkit è una collezione di script in Perl molto potente per la generazione di documenti di qualunque tipo a partire da template; permette la costruzione di pagine web statiche (attraverso tpage e ttree, script bash che fungono da wrapper per gli script in Perl) e dinamiche (usando scripting CGI). TT è davvero complesso - esiste un libro intero dedicato ad esso, pubblicato da O'Reilly Media - ma, per le esigenze sopra esposte, basta imparare ad utilizzare tpage (tpage [ --define var=value ] header mypage footer > mypage.html ), capire come funziona il markup (che permette anche semplici funzioni condizionali) e seguire alcuni piccoli accorgimenti relativi al naming dei file.
To make a long story short, la riscrittura delle poche pagine del mockup secondo la logica di TT mi ha permesso di risparmiare incalcolabili quantità di tempo, senza dover installare Windows, Wine o Dreamweaver, peraltro aumentando la mia conoscenza del bash scripting, delle regexp, di CSS/XHTML/Javascript e di parecchie buone pratiche del web design.

Niente di troppo user-friendly, ma sicuramente versatile e potente.

Cheers!

domenica 30 novembre 2008

[Basics How-To] How i installed/built ffmpeg with mp3, amr, x264, theora, vorbis, xvid support on Kubuntu Hardy Heron 64-bit


Due to license restrictions the ffmpeg binary/package in K/X/Ubuntu repositories the encoding in restricted formats (such as mp3) is not possible by default. Googling around i found out a lot of different guides for ffmpeg installation, but focusing on one format at a time, or enabling only some of ffmpeg features. Here's a (tested) synthesis of all the guides i found. Credits after the howto.

Be warned that i started from a long-time installation, so some more libraries than stated may need to be installed.

Said this, here we go.

We need to remove the repository package and then to install (or compile) the dependencies needed

First a bit of cleansing

$ sudo apt-get remove ffmpeg

Then some utilities & libraries
$ sudo apt-get install git-core checkinstall build-essential subversion liblame-dev libfaad-dev libfaac-dev libxvidcore4-dev libx264-dev libdts-dev libgsm1-dev libtheora-dev libvorbis-dev libdc1394-13-dev libraw1394-dev

Now we have to create a dir to download the source code for ffmpeg and related dependencies
$ mkdir src

Move inside the newly created dir
$ cd src

Now we have to get all of the needed code through subversion, git and wget
$ svn checkout svn://svn.mplayerhq.hu/ffmpeg/trunk ffmpeg
$ git clone git://git.videolan.org/x264.git
$ wget http://ftp.penguin.cz/pub/users/utx/amr/amrnb-7.0.0.2.tar.bz2
$ wget http://ftp.penguin.cz/pub/users/utx/amr/amrwb-7.0.0.3.tar.bz2
$ wget http://www.tortall.net/projects/yasm/releases/yasm-0.7.2.tar.gz

Untar the tarballs
$ tar -xjvf amrnb-7.0.0.2.tar.bz2
$ tar -xjvf amrwb-7.0.0.3.tar.bz2
$ tar -xzvf yasm-0.7.2.tar.gz

Now some compile&install using checkinstall.
Checkinstall is an application meant to replace the 'make install' final command in the process of software installation, by building and installing a .deb (or .rpm or .tgz) package, thus allowing the tracking of the change made, easing software removal.
The output of the process will be a bunch of installed binary packages, removable through dpkg ($sudo dpkg -r [package_name])

Yasm is a modular assembler that will optimize x264 code for MMX/SSE, thus improving encoding speed. The package in Hardy repository is not-so-up-to-date so let's build it.
$ cd yasm-0.7.2
$ ./configure
$ make
$ sudo checkinstall
$ cd ..

Libamr is the audio encoder/decoder for 3gp format (don't know why, checkinstall isn't successful with these)
$ cd amrnb-7.0.0.2
$ ./configure --prefix=/usr
$ make
$ sudo make install
$ cd ..

$ cd amrwb-7.0.0.3
$ ./configure --prefix=/usr
$ make
$ sudo make install
$ cd ..

From Wikipedia: x264 is a free software library for encoding H.264/MPEG-4 AVC video streams
$ cd x264
$ ./configure --prefix=/usr --enable-shared
$ make
$ sudo checkinstall --pkgname=x264 --pkgversion "1:0.svn`date +%Y%m%d`-0.0ubuntu1"
$ sudo ldconfig
$ cd ..

At last, here we go with ffmpeg km-long configuration line, then the usual make && checkinstall
$ cd ffmpeg
$ ./configure --enable-gpl --enable-swscale --enable-pthreads --enable-libvorbis --enable-libtheora --enable-libvorbis --enable-libgsm --enable-libdc1394 --disable-debug --enable-shared --enable-libmp3lame --enable-libfaad --enable-libfaac --disable-vhook --enable-libxvid --enable-libx264 --enable-postproc --enable-libamr-nb --enable-libamr-wb --enable-avfilter --enable-nonfree --prefix=/usr
$ make
$ sudo checkinstall

And that's it!

Credits to:
http://symbiotix.net/articles/compiling-ffmpeg-mp3-ubuntu-revised-ubuntu-gutsy-server
http://po-ru.com/diary/up-to-date-ffmpeg-on-ubuntu-hardy/
http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=491885

http://ubuntuforums.org/showthread.php?t=786095&highlight=libx264
FFMpeg Documentation & http://howto-pages.org/ffmpeg/ for software usage help

Don't forget myself...... ^^

mercoledì 9 luglio 2008

L'Androide sta arrivando..


Torno a scrivere un post dopo quasi un mese, così da aver perso, probabilmente, l'unico lettore di questo blog -_-

Ammetto di essere un detrattore dell'iPhone, più per ragioni "politiche" che per altro (alla fine è un aggeggio bello e divertente, e, come tutte le cose fatte da Apple negli ultimi anni, ha una personalità); come sa chi mi conosce, sono anche un acceso sostenitore dell'open-source, e perciò l'arrivo imminente di Android mi attira non poco.
Nonostante ciò la carenza di tempo ed energie che mi affligge ultimamente mi aveva tenuto lontano dall'informarmi approfonditamente sulla questione; certo, quel po' che avevo visto non mi aveva convinto per nulla sullo "stato dei lavori", ma sapevo che presto sarebbe emerso qualcosa di goloso.
Ebbene, oggi mi imbatto questo [via /dev/random, via Linuxfeed], ad opera della The Astonishing Tribe (TAT), società svedese specializzata in Interfacce. È letteralmente sconvolgente quel poco che traspare dai video e dagli screenshot, innanzitutto per il fatto che i difetti dei video del CES sono completamente spariti. Interfacce fluidissime, per quanto molto simili, in certi momenti e per certi versi, a quelle del Symbian S60. La visualizzazione delle foto (truly awesome), i popup delle applicazioni, i movimenti di sfondi, menù ed icone, sono tutti incredibilmente belli (in effetti la quantità di eyecandy è davvero notevole), ed appaiono infarciti di piccole e grandi trovate in termini di "usabilità penninica" (ho intravisto un menu circolare al centro dello schermo).
E questo è solo una dell UI che presumo si stiano sviluppando su Android
Nel contesto della competizione con iPhone solo una cosa può giocare a svantaggio di Android, ed è uno dei fattori che hanno decretato il successo di Apple in tempi di PowerPc: l'unicità della piattaforma iPhone, condita dall'estrema sinergia hardware-software "spinta" da Jobs con la forte limitazione alle applicazioni di terze parti, garantisce alla casa di Cupertino un vantaggio notevole in termini di funzionalità generale e fascino del dispositivo. Dove la responsabilità ultima dell'integrazione di Android con i dispositivi fosse lasciata ai produttori, vista la mancanza di expertise di questi ultimi, e vista la risibile integrazione di Windos Mobile con le piattaforme hardware esistenti, il risultato potrebbero essere una serie di accrocchietti carini ma awkward.
Mi chiedo, poi, come funzionerà l'abbinamento tra interfacce/software e produttori. Per dirla in modo semplice e con un esempio: cosa troveranno i fortunati acquirenti di un HTC Dream? Quanto sarà possibile customizzare il software e l'interfaccia? E cosa ci sarà su dispositivi di altri produttori? In fondo dubito che qualcuno possa anche solo pensare di vendere cellulari senza sistema operativo, e dubito ancor più che Google non stia facendo tutto ciò per aggiudicarsi tanti begli accordini con i produttori di Hardware....Staremo a vedere cosa tirerà fuori la grande G.
Non dimentichiamo poi che, a prescindere dall'entusiasmo per il pregevole lavoro della TAT, l'apertura del codice di Symbian, Ubuntu mobile, ed il lancio (imminente?) della Touch UI da parte di Nokia rendono lo scenario competitivo dei sistemi operativi per mobile alquanto variegato ed interessante......e l'avvento delle picoITX mi dice che lo scenrio sta per cambiare ulteriormente...
Di Windows Mobile non ne parlo: ammetto di non averlo usato a fondo, ma da quel che sento, vedo e aiuto con i miei colleghi e capi con HTC non deve essere niente di che...

domenica 11 maggio 2008

La gatta frettolosa

Chi mi conosce sa che sono un sostenitore a spada tratta del software libero e di (K)Ubuntu GNU/Linux.
Ammetto, inoltre, che ci sia del buono nei prodotti MS ed Apple (soprattutto Apple), in special modo per quel che riguarda facilità d'uso e look&feel; questi prodotti, però, decisamente non fanno per me per diverse ragioni, non ultima la tendenza a "opacizzare" il rapporto tra utente e core del sistema, affrontando in maniera deludente l'apparente irrisolvibile questione di interfacce in grado di adattarsi all'expertise dell'utente.
Vi è però un tratto comune tra i tre sistemi operativi, deriva della competizione sempre più serrata in termini di immagine e popolarità: la fretta.
È mia opinione che la fretta di uscire con nuovi prodotti con lo scopo di affrontare i competitor stia nuocendo in maniera enorme alla qualità dei prodotti stessi, causando un peggioramento generalizzato dei prodotti informatici desktop-oriented.
Nonostante il proliferare di prodotti realmente innovativi, spesso i bug irrisolti al momento della release contribuiscono a peggiorare l'esperienza dell'utente destinatario, che doveva essere migliorata da tali innovazioni.
Alcuni esempi:
Apple MacOSX Leopard - fino al rilascio di un paio di grandi patch le perfomance generali del sistema lasciavano parecchio a desiderare; pur non avendo avuto la possibilità di testarlo approfonditamente, la rete è piena di commenti negativi, specie in caso di aggiornamento da versioni precedenti
Microsoft Windows Vista - non sono un fan della Microsoft, soprattutto per ragioni etico-politiche, derivanti dalla scarsità generale della qualità dei prodotti più diffusi (anche se va detto che anche MS ha fatto delle buone cose). Vista era stato annunciato come un prodotto rivoluzionario, ma la mal tarata granularità dell'UAC dimostra come non sia stato speso del tempo neanche per user test approfonditi, senza contare le innumerevoli problematiche legate a compatibilità hardware, "fame" di risorse, e bug in servizi elementari (tipo stack TCP/IP o accesso a share NetBios/SMB) immancabilmente risultanti in BSOD. Rifiutato da utenti, produttori di computer/venditori (il nuovo sistema disorienta gli utenti), PA ed istituzioni varie (aggiornamento troppo costoso), addirittura aziende, è stato definito da Ballmer, CEO della Microsoft, come un "work in progress". Enorme rilascio di "pezze", come al solito, anche un Service Pack: si vedrà come andrà... (non ho installato Vista su macchine di mia proprietà, ma i laptop dei miei colleghi in ufficio mi hanno dato molto da pensare, da ridere, e da risolvere :°( )
Canonical Kubuntu 8.04 Hardy Heron GNU/Linux - Kubuntu fan dalla 6.04 questa release mi ha lasciato disappunto. La qualità generale è piuttosto buona, ma vi sono alcuni bug che mi hanno lasciato parecchio deluso, ed alcune feature la cui incompletezza o mancanza di sviluppo scoraggianti. Pur ammettendo di aver aggiornato dalla 7.10, quindi non un'installazione ex-novo, ho incontrato un problema di certo non irrisolvibile, ma fastidioso, terrorizzante per nuovi utenti gnu/linux, vera e propria utenza target di questa distro, ma soprattutto "ovvio", facilmente riproducibile, e ricorrente in un gran numero di macchine:
- black screen al logout, solo due modi per spegnere il PC in maniera sicura (Alt+SysRq/Stamp+R Alt+SysRq/Stamp+E, per terminare i terminali e far riprendere la procedura di spegnimento oppure Alt+SysRq/Stamp+S Alt+SysRq/Stamp+U Alt+SysRq/Stamp+O per sincronizzare i filesystem, smontarli e spegnere il computer) sicuramente sconosciuti ai più. La soluzione al problema qui. (Thanks to Stefan Carslöv for finding it out, Albert Astals Cid for blogging about it and JEMH for posting it on lauchpad) []
Se a ciò si aggiungono questo bug nel preloader di Wine ed il pastrocchio NetworkManager+Avahi si può comprendere la disperazione di eventuali utenti migranti da Windows(la soluzione qui)
KDE4 è praticamente una beta spacciata per una final release, ed il fatto che il menù dei plasmoidi non si possa spostare mi impedisce anche solo di usarlo (uso la taskbar in alto).
Di FF3 Beta incluso nelle repository tutti parlano male, ma dopo un pò di prove devo dire che va di gran lunga meglio dei predecessori, a parte occasionali crash. E questo salva l'intero panorama dei browser (visto che non ce n'è uno buono - speriamo in Konqueror + Webkit)
E i driver ATI e la gestione di due schermi sono un vero dramma.......
In fin della fiera continuerò ad usare Kubuntu, ma per la prima volta dalla prima installazione sto valutando il passaggio ad altra distro....

sabato 1 dicembre 2007

More from Youtube

Un altro video da Youtube, parecchio carino, su neo1973 (il cellulare con OpenMoko Embedded Linux), con annessa citazione da Matrix.....

(Niente embed.....a mio parere due video su una pagina sono già troppi)

Blogged with Flock

Untitled

Embedded Video


Trovo questa pubblicità di IBM su Linux del 2003 davvero fantastica.....
What he knows we al know
what he knows we all benefit from
[...]
His name is Linux


EDIT: Uff, mi hanno tolto il video...beh, comunque se qualcuno lo volesse vedere basta cercare su Youtube "IBM linux commercial" o "IBM linux ad"

mercoledì 31 ottobre 2007

Le gioie della shell

Mi sto finalmente dedicando, passettino dopo passettino, alla scrittura di script per la Bash sulla mia Kubuntu 7.04 (7.04 ancora per poco?)

Felice del risultato posto qui il mio codice, sperando di essere utile a qualcuno (dagli errori altrui si impara sempre)

In realtà non sono troppo convinto che questa sia la procedura più snella e/o veloce per far ciò, ma sono molto felice di aver ottenuto quello che volevo (imparando nel frattempo a ridirezionare non solo lo stdout, ma anche lo stderr in /dev/null [il mio nuovo eroe])

Lo script si chiama ra2mp3.sh, e serve (ma va?) a convertire più file RealAudio (.ra) in .mp3 senza fatica. Richiede la presenza di mplayer e lame, oltre che ovviamente dei realcodecs (che credo siano inclusi nel package .deb w32codecs, almeno sotto (K)Ubuntu)

#!/bin/sh
echo "Inizio conversione files dal formato RealAudio (.ra) al formato .mp3 ..."
echo "Attenzione: l'operazione potrebbe richiedere diversi minuti"
current_directory=$( pwd )
#convert .ra files in .wma files
for i in *.ra
do
echo "inizio la conversione di $i in $(basename $i .ra).wav...attendere..."
mplayer "$i" -ao pcm:file=$(basename $i .ra).wav -vc dummy -vo null -really-quiet > /dev/null 2> /dev/null
echo "$i in .wav ok"
done
# convert.wav files in .mp3 files using [-m s] for stereo
for i in *.wav
do
echo "inizio la conversione di $i in $(basename $i .wav).mp3...attendere..."
lame -m s --quiet $i $(basename $i .wav).mp3 > /dev/null
echo "$i in .mp3 ok"
done
# rimozione wav residui
for i in *.wav
do
rm $i;
done
mkdir mp3
mv *.mp3 mp3/
echo "Conversione completata.I file .mp3 sono ora nella sottocartella ../mp3/"


Great Bash!
Excelsior

(ma per indentare nel blockquote come faccio??)

sabato 13 ottobre 2007

Toh, ma guarda che coincidenza!

Giusto qualche giorno fa quel farfallone di Ballmer abbaiava il suo credo patent-based contro Red Hat e l'open-source e, guarda un pò, ieri la IP Innovations, una sussidiaria della Acacia Technologies, e la Technology Licensing Corporation, hanno fatto causa a Red Hat e Novell per infrazione di brevetto, udite udite per

"User interface with multiple workspaces for sharing display system objects"

Ora, a parte che, come riporta sempre news.com, fonte della notizia, a proposito della Acacia Technologies
Brad Brunell joined the company this month as senior vice president after 16 years at Microsoft, including general manager of intellectual property licensing, and Jonathan Taub, who joined in July as vice president after leaving Microsoft as director of strategic alliances for the company's mobile and embedded devices division.

ma dimmi tu se questo non è un esempio di come i brevetti software fermano il progresso tecnico, visto che Linux è l'unico sistema operativo i cui ambienti grafici offrono di default più workspaces?

Bah, vedremo come va a finire, anche se la cosa mi puzza parecchio

martedì 9 ottobre 2007

The meaning of FUD

Groklaw riporta un discorso tenuto dal solito Ballmer a proposito delle solite pretese di mamma Micro$oft sulle presunte violazioni di tecnologie brevettate da parte (questa volta) di Red Hat Linux



Storia vecchia (Fear, Uncertainty, Doubt), anche se, leggendo fra le righe, come nota peraltro Groklaw, si può leggere la strategia Micro$oft per abbattere Linux e più in generale il FOSS nel lungo periodo: lunghe e costosissime cause legali (come a dire: a SCO mancavano solo i soldi per portare avanti la cosa abbastanza a lungo) fino a causare bancarotte a catena.
Cito Ballmer:
I would love to see all Open Source innovation happen on top of Windows. So we've done a lot to encourage, for example, the team building, PHP, the team building, many of the other Open Source components, I'd love to see those sorts of innovations proceed very successfully on top of Windows.

Povero illuso

martedì 2 ottobre 2007

HOW-TO : DVB-T USB Pinnacle e (K)ubuntu

Riporto qui una versione riveduta e corretta delle indicazioni dell'utente renegate sul forum di SuseItalia.org per l'installazione e configurazione della scheda DVB USB della Pinnacle (la guida originale era per la Suse 10.2 con kernel 2.6.19, riveduta e provata da me su Kubuntu 7.04 con kernel 2.6.20):

PRELIMINARI

È necessario avere installato i sorgenti del kernel, preferibilmente la versione 2.6.20
Conviene preparare una cartella su /usr/src per l'installazione.
Il dispositivo va pluggato solo quando indicato esplicitamente in questa guida.

Scaricate i sorgenti v4l (Video4Linux):

http://mcentral.de/hg/~mrec/v4l-dvb-kernel/archive/
10528ad351bd.zip


estraete l'archivio, spostatevi nella cartella appena creata ( ../v4l-dvb-kernel ), compilate e installate

make
sudo make install

Se non ci sono errori si procede con il download del firmware.

Dovrebbe esserci già il firmware di molte schede tv da scaricare dal seguente sito:
http://konstantin.filtschew.de/v4l-firmware/
per le schede pinnacle dovrebbe andare bene la versione 3.

Scompattate il contenuto nella cartella
/lib/firmware/'uname -r'


[metodo alternativo] Personalmente ho estratto il firmware direttamente dal driver per Windows presente sul CD del dispositivo emBDA.sys

(Per fare questo bisogna andare nella cartella ../v4l-dvb-kernel/v4l_experimental/xc3028
copiarci dentro il file emBDA.sys
e quindi compilare)

gcc convert.c -o convert
sudo ./convert emBDA.sys >
/lib/firmware/'uname -r'/xceive_xc_3028.fw

[/metodo alternativo]

quindi riavviate il pc

CONFIGURAZIONE

A questo punto bisogna configurare il tutto

Al riavvio, con scheda scollegata:
sudo modprobe em28xx card=48
sudo modprobe em2880-dvb


Attenzione, la mia scheda è una pinnacle usb2 quindi
card=48
Cambiate questo valore da questo elenco:

m28xx #0: card=0 -> Generic EM2800 video grabber
em28xx #0: card=1 -> Generic EM2820 video grabber
em28xx #0: card=2 -> Generic EM2821 video grabber
em28xx #0: card=3 -> Generic EM2870 video grabber
em28xx #0: card=4 -> Generic EM2881 video grabber
em28xx #0: card=5 -> Generic EM2860 video grabber
em28xx #0: card=6 -> Generic EM2861 video grabber
em28xx #0: card=7 -> Terratec Cinergy 250 USB
em28xx #0: card=8 -> Pinnacle PCTV USB 2
em28xx #0: card=9 -> Hauppauge WinTV USB 2
em28xx #0: card=10 -> MSI VOX USB 2.0
em28xx #0: card=11 -> Terratec Cinergy 200 USB
em28xx #0: card=12 -> Leadtek Winfast USB II
em28xx #0: card=13 -> Kworld USB2800
em28xx #0: card=14 -> Pinnacle Dazzle DVC 90
em28xx #0: card=15 -> Hauppauge WinTV HVR 900
em28xx #0: card=16 -> Terratec Hybrid XS
em28xx #0: card=17 -> Terratec Hybrid XS Secam
em28xx #0: card=18 -> Kworld PVR TV 2800 RF
em28xx #0: card=19 -> Terratec Prodigy XS
em28xx #0: card=20 -> Videology 20K14XUSB USB2.0
em28xx #0: card=21 -> Usbgear VD204v9
em28xx #0: card=22 -> Terratec Cinergy T XS
em28xx #0: card=23 -> Pinnacle PCTV DVB-T
em28xx #0: card=24 -> DNT DA2 Hybrid
em28xx #0: card=25 -> Pinnacle Hybrid Pro
em28xx #0: card=26 -> Hercules Smart TV USB 2.0
em28xx #0: card=27 -> Compro, VideoMate U3
em28xx #0: card=28 -> KWorld DVB-T 310U
em28xx #0: card=29 -> SIIG AVTuner-PVR/Prolink PlayTV USB 2.0
em28xx #0: card=30 -> Terratec Cinergy T XS (MT2060)
em28xx #0: card=31 -> MSI DigiVox A/D
em28xx #0: card=32 -> D-Link DUB-T210 TV Tuner
em28xx #0: card=33 -> Gadmei UTV310
em28xx #0: card=34 -> Kworld 355 U DVB-T
em28xx #0: card=35 -> Supercomp USB 2.0 TV
em28xx #0: card=36 -> Hauppauge WinTV HVR Rev. 1.2
em28xx #0: card=37 -> Gadmei UTV330
em28xx #0: card=38 -> V-Gear PocketTV
em28xx #0: card=39 -> Kworld 350 U DVB-T
em28xx #0: card=40 -> Terratec Hybrid XS (em2882)
em28xx #0: card=41 -> Pinnacle Dazzle DVC 100
em28xx #0: card=42 -> Generic EM2750 video grabber
em28xx #0: card=43 -> Yakumo MovieMixer
em28xx #0: card=44 -> Huaqi DLCW-130
em28xx #0: card=45 -> Generic EM2883 video grabber
em28xx #0: card=46 -> Hauppauge WinTV HVR 950
em28xx #0: card=47 -> Pinnacle PCTV HD Pro
em28xx #0: card=48 -> Pinnacle Hybrid Pro (2)
em28xx #0: card=49 -> Hauppauge WinTV USB 2 (R2)
em28xx #0: card=50 -> NetGMBH Cam
em28xx #0: card=51 -> Leadtek Winfast USB II Deluxe
em28xx #0: card=52 -> MSI DigiVox A/D


Riavviate il PC con la scheda tv usb inserita.

Finito il bootstrap togliete la scheda USB e date i seguenti comandi
sudo rmmod em2880-dvb
sudo rmmod em28xx


Sempre a scheda scollegata date i comandi (questo ulteriore passaggio è necessario per la scheda pinnacle usb e per caricare il modulo del kernel per l'audio)
sudo modprobe em28xx device_mode=1
sudo modprobe em2880-dvb
sudo modprobe em28xx-audio

Quindi inserite la scheda DVB USB.

(Questi ultimi tre comandi andrebbero dati ad ogni riavvio, per caricare i moduli nel kernel.
È comunque possibile inserirli all'avvio aggiungendo nel file
/etc/modules
le seguenti tre righe

em28xx device_mode=1
em2880-dvb
em28xx-audio
)
A questo punto la scheda tv usb dovrebbe essere pronta, facciamo qualche verifica:

VERIFICA 1 - CONTROLLO DEI MESSAGGI DEL KERNEL

dmesg|grep em28

se tutto va bene dovremmo vedere una cosa del genere
tuner 1-0061: chip found @ 0xc2 (em28xx #0)
em28xx #0: V4L2 VBI device registered as /dev/vbi0
em28xx #0: V4L2 device registered as /dev/video0
em2880-dvb.c: DVB Init
DVB: registering new adapter (em2880 DVB-T).
em28xx #0: Found Pinnacle Hybrid Pro
em28xx audio device (eb1a:2881): interface 1, class 1
em28xx audio device (eb1a:2881): interface 2, class 1
em28xx-video.c: Switching device from DVB-T to analogue mode


VERIFICA 2 - STATO DEI DISPOSITIVI AUDIO

cat /proc/asound/cards

se tutto va bene dovremmo vedere una cosa del genere
0 [I82801DBICH4 ]: ICH4 - Intel 82801DB-ICH4
Intel 82801DB-ICH4 with unknown codec at 0xe0100c00, irq 10
1 [Video ]: USB-Audio - USB 2881 Video
USB 2881 Video at usb-0000:00:1d.7-4, high speed


VERIFICA 3 - CONTROLLO SUI MODULI INSTALLATI NEL KERNEL

lsmod|grep em28

se tutto va bene dovremmo vedere una cosa del genere



TEST

Per testare la scheda tv con il digitale terrestre ho usato Kaffeine.
Dovrebbe essere abbastanza semplice per la configurazione perchè quasi automatica. Con questo programma funzionano sia audio che video.
Leggo però in giro per la rete che potrebbe trovare meno canali di altri programmi, rendendo necessaria la creazione di un file di configurazione tramite l'utility
scan

parte delle dvb-utils
sudo apt-get install dvb-utils


Per la creazione del file channels.conf rinvio al blog http://divilinux.wordpress.com/2007/08/03/mplayer-dvb/

Per convertire channels.conf nel formato di Kaffeine (che purtroppo ha problemi nella ricerca canali, fermandosi al primo MUX trovato), invece, occorre visitare il sito http://lab.infodatei.de/conf2dvb/ ed incollare il contenuto del proprio channels.conf nella casella di testo.

Personalmente ho avuto successo solo quando ho inserito il risultato nel file
/home/nome_utente/.kde/share/apps/kaffeine/channels.db

ed effettuato la ricerca canali (con esito disordinato ma funzionante)

In posizione ottimale, con la scarsa antennina in dotazione, riesco a prendere nitidamente quasi tutti i canali, tranne il MUX Mediaset 2 (spero che un'antenna migliore mi aiuti con questo punto)

Per vedere i canali con Xine, Mplayer o VLC occorre mettere channels.conf nella cartella nascosta del programma in questione
/home/nome_utente/.nome_programma

(p.es. home/foo/.mplayer), e dare il comando da terminale
nomeprogramma dvb://nomecanale

dove il nome del canale è uguale alle prime parole per ogni riga di channels.conf

Per tutti i programmi che non supportano l'audio usb dovete reindirizzare l'uscita dell'audio usb su quella della scheda audio con l'utility sox
sudo apt-get install sox

poi:
sox -r 48000 -w -c 2 -t ossdsp /dev/dsp1 -t ossdsp /dev/dsp


N.B. si consiglia vivamente l'utilizzo di antenna condominiale o comunque diversa da quella fornita in dotazione: la ricezione è possibile solo in esterni, con qualità del segnale non eccelsa, numero di canali limitato e SNR alto (superiore al 60%)

lunedì 17 settembre 2007

locked iPod update

ancora da Arstechnica, le parole di uno degli sviluppatori di una delle implementazioni open-source di Apple ZeroConf per Linux, Lennart Poettering:

Although Apple's iPod lock-in attempt has been thwarted today, Poettering reminds us that it might not be possible to thwart in the future. Apple's willingness to make these kinds of changes to the database format should be taken as a warning that unsupported third-party compatibility options may not be viable in the long term. Although Apple may not be attempting to block third-party native iPhone app hacks with firmware updates, for instance, the company could easily attempt to do so in the future if they felt that the third-party software ecosystem was a threat to their control. Developers shouldn't assume that Apple's leniency now will continue. In fact, if history is any evidence—with the iPods, DAAP, and ROAP—it is likely that iPhones will be locked back down again too at some point in the future.

sabato 15 settembre 2007

God bless this mess

Questo non mi convincerà di certo a passare all'iPod



iPod, Defective by design

Pare che gli utenti Linux possessori di iPod avranno qualche problemuccio....

Questa gente ha ragione --------> http://www.defectivebydesign.org/

Edit ----------> Pericolo scampato....per ora.......meno male che al mondo c'è la comunità, e della brava gente a cui le ingiustizie non vanno giù (o ci tiene parecchio a caricare la musica sull'iPod con Linux)

mercoledì 18 luglio 2007

Uff....anche Firefox......

Firefox 2 è pieno di bug e gestisce la memoria da cani (almeno su (K)Ubuntu), è innegabile



...... e io ne ho piene le "tasche"

giovedì 31 maggio 2007

Comunicato stampa

Riporto anche il comunicato stampa......

Comunicato Stampa del 28/05/2007

I padri fondatori del software libero alla Sapienza.
Lectio Magistralis di Bruce Perens e Richard Stallman all’Università di Roma

Presso la cattedra di Comunicazione mediata dal computer della facoltà di Scienze della Comunicazione alla Sapienza di Roma, professore Arturo Di Corinto, il giorno 7 giugno alle ore 9:30, Richard Stallman, il fondatore del movimento del Free Software e Bruce Perens, il padre dell’Open Source, terranno una lezione magistrale sull’etica e la pratica del software libero.

L’evento, in collaborazione con la Free Software Foundation Europe, l’Associazione per il Software Libero, il Linux User Group della Sapienza, Wikimedia Italia, sarà l’occasione per discutere con studenti, esperti e appassionati, per ascoltare dalla voce dei suoi protagonisti la storia e l’evoluzione del free, open source software, concetti e pratiche che negli ultimi anni hanno influenzato tutto il comparto delle tecnologie basate sul software e trasformato radicalmente la percezione dell’informatica presso il general public, offrendosi come antagonisti ai grandi produttori di software non libero come Microsoft.

Durante la giornata, in cui si discuteranno le differenze fra il software libero e il software proprietario, gli avanzamenti tecnici e legali delle licenze con cui viene distribuito, e anche gli aggiornamenti alle dispute relative ai brevetti degli algoritmi matematici che ne sono alla base, le associazioni presenti terranno degli stand informativi sulle loro attività e l’Associazione per il Software Libero presenterà uno studio sulla necessità della diffusione del software libero in Italia.

Per l’occasione saranno presenti l’assessore regionale alla Cultura, Sport e Spettacolo del Lazio, on. Giulia Rodano, il presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, on. Pietro Folena e l’Assessore alle politiche culturali, della comunicazione e dei sistemi informativi della provincia di Roma, on. Vincenzo Vita.

Dopo un breve saluto delle istituzioni, Richard Stallman avvierà la sua lezione che terminerà con una sessione di domande e risposte da parte del pubblico. In seguito, secondo lo stesso schema, anche Bruce Perens terrà la sua lezione magistrale. Al termine della lezione le associazioni si presenteranno, dichiarando le loro finalità.

L’evento, gratuito e aperto al pubblico, avrà luogo giovedì 7 giugno dalle 9:30 alle 13:30 presso l’Aula Magna della Caserma Sani in via Via Principe Amedeo, 184. Il luogo è raggiungibile a piedi dalla Stazione Termini oppure dalla fermata della Metropolitana di Piazza Vittorio Emanuele.

Negli spazi del convegno sarà allestita, fino alle ore 18: 30, la mostra Il segno della pace, 140 artisti contro la guerra, per la nonviolenza. La mostra internazionale, che include opere di Winston Smith, Emek, Sten, Molder e altri, è curata da John Carr e Marco Delli Santi, ed è offerta dalla galleria d’arte Love and Dissent di Roma.

Altre informazioni:
www.dicorinto.it

Riferimenti:
http://fsfe.org/
http://softwarelibero.it/node
http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Wikimedia_Italia
http://www.ls-lug.org
http://www.loveanddissent.com

Stallman e Perens a Roma